• Urbanisti SS 1

    Stazione di Firenze
    Santa Maria Novella

    Un progetto promosso da Comune di Firenze, Grandi Stazioni S.p.A. e Fondazione Michelucci

  • Urbanisti SS 4
  • Urbanisti SS 2

    Assistenza Telefonica
    per gli associati

    Siamo a vostra completa disposizione per consulenze

  • Urbanisti SS 3

    Centro Direzionale
    di Napoli

    una complessa sistemazione urbana relativa ad una parte consistente della zona orientale della città di Napoli.

In evidenza

URBANISTICA E RISERVE

Legge Regione Piemonte n. 3 del 25/03/2013 Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 Tutela ed uso del suolo in materia di urbanistica ed edilizia

Il testo della nuova legge, che modifica la cd legge Astengo, rappresenta una riforma molto importante, soprattutto dal punto di vista della sburocratizzazione della macchina regionale. Importante la nuova definizione dell'articolo 76 che introduce, a fianco dei tecnici - laureati in urbanistica, architettura ed ingegneria ante DPR 328/01 - ai quali affidare gli incarichi di progettazione, anche i laureati in possesso di laurea magistrale - nuovo ordinamento classi 54S e 48LM - in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale. Non presenti i laureati magistrali in architettura e ingegneria.

Leggi tutto

D.M n° 259- 09.05.2017 - Revisione e aggiornamento tipologia delle classi di concorso ai ruoli di personale docente nella scuola secondaria di I° e II°grado / 2017

A seguito di Azione da parte di Assurb (Comunicazione Prot. n° 01/2017) al MIUR, con il Decreto Ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017, si dispone la revisione e l’aggiornamento della tipologia delle classi di concorso per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, come previste dal decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19, contenente disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento.
Adesso ai laureati in Urbanistica, Pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale vecchio e nuovo ordinamento potranno accedere all'insegnamento delle nuove materie che passano da 1 (Educazione tecnica) a 4.

2015 / Parere su competenze di Certificazione Energetica dell'Urbanista - Pianificatore Territoriale e Ambientale

Parere Ordine APPC sulla professione di Certificatore Energetico


E' stato espresso un importante Parere sulla professione del Certificatore Energetico anche per i laureati Pianificatori Territoriali iscritti all'Albo APPC nella Sezione A Settore Pianificatori. L'Ufficio OnLine del Consiglio dell'Ordine di Roma e Provincia in risposta ad una collega urbanista che aveva posto la questione così si esprime: " [.... ] Tra tali titoli di studio (per esercitare la professione di certificatore energetico) figurano la classe di laurea magistrale LM-48 e di laurea specialistica 54S in Pianificazione Territoriale, Urbanistica ed Ambientale, che entrano a far parte dei titoli di studio che costituiscono requisiti sufficienti, previa iscrizione a determinati Ordini Professionali (tra cui l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori),  per poter effettuare l’attività di Certificatore Energetico".
I laureati Pianificatori Territoriali iscritti all'Albo APPC nella Sezione A Settore Pianificatori sono certificatori energetici senza obbligo di corso.

Competenze. La normativa chiarisce definitivamente cosa sono i Progetti di trasformazione urbana [complessi]

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 12/09/2014, n. 212, del D.L. 12/09/2014, n. 133, recante “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive” (cosiddetto decreto “sblocca Italia”) si è definitivamente chiarito cosa si debba intendere per “Interventi (e relativi progetti) di trasformazione urbana complessi”.

In particolare l’art. 17 c. 1 lett. g) n. 2 integra il c. 2bis dell'art. 16 del T.U. edilizia (D.P.R. n° 380/01) precisando che gli interventi di trasformazione urbana "complessi" sono [anche] quelli di cui dall'allegato IV alla Parte Seconda, numeri 7 e 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (1)

Leggi tutto

Competenze. I pianificatori possono occuparsi di atti catastali

In data 03.06.2013 il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, in merito alla competenza del Pianificatore Junior [e Pianificatore Territoriale] in materia di aggiornamenti catastali, ha espresso il seguente parere:

[...] sulla base di quanto fin qui argomentato ed in assenza di precise e specifiche indicazioni normative che inibiscano ai Pianificatori, iscritti alla sezione B dell'Albo, di svolgere operazioni di accatastamento di immobili e frazionamenti particellari, non si può che ritenere legittimo e possibile far rientrare nella competenza dei pianificatori anche le prestazioni oggetto del presente quesito"

Leggi tutto

Competenze- Presa di posizione del Consiglio Nazionale Architetti - Pianificatori-Paesaggisti - Conservatori in tema di VAS: "La redazione della VAS è competenza esclusiva del Pianificatore Territoriale / 2014

Presa di posizione del Consiglio Nazionale Architetti - Pianificatori -Paesaggisti - Conservatori in tema di VAS


In risposta ad un quesito posto dal Consiglio Provinciale APPC di Pordenone il Consiglio Nazionale ha ribadito che “la prestazione riguardante la VAS appare chiaramente appannaggio privilegiato del Pianificatore Territoriale”. Tale parere viene dato in base ad una attenta e corretta lettura del DPR 318/2001. 
Il Consiglio Nazionale inoltre sottolinea che per le altre figure professionali (ingegnere, agronomo, geologo, biologo) la VAS “non può essere svolta in forma piena ed esclusiva”. Si ricorda comunque che gli architetti possono iscriversi al settore Pianificatori dell’Ordine previo superamento dell’apposito esame di Stato come ribadito dalla Sentenza TAR Lazio n° 667 del 31/01/2006 confermata in sede di Consiglio di Stato con Sentenza n° 2676/2008.

La presa di posizione del Consiglio Nazionale nel confermare quanto già espresso in altre sedi (vedi articolo su Urbanistica Informazioni n. 238 luglio-agosto 2011) tutela in questo modo la figura del Pianificatore iscritto all’Ordine dopo l’entrata in vigore del DPR 328/01 che ha introdotto l’esame di Stato anche per questa figura professionale e che ha regolamentato il nuovo Ordine stesso.

Tale novità non lo è assolutamente per Assurb, la quale sostiene da anni come la redazione della Valutazione Ambientale Strategica sia esclusiva del Pianificatore:

Competenze. La redazione di atti di pianificazione è attività riservata

Il Comune di Carrara, attraverso il Servizio Settore Urbanistica e Suap, ha pronunciato una interessante risposta in merito alla competenza necessaria per la redazione di atti di pianificazione, nello specifico il piano regolatore comunale (denominato Regolamento Urbanistico nella legislazione toscana), a seguito di specifico questito (una FAQ) posto in riferimento al Bando di Gara per la redazione della strumentazione urbanistica comunale.

Il Bando di Gara specificava tra i requisiti per la partecipazione il possesso della Laurea in Pianificazione e l'iscrizione all'Albo professionale da almeno 10 anni. Più precisamente il Bando richiedeva:

Leggi tutto

D.L. 23.12.2013 convertito in legge: Nuove disposizioni su requisiti per Certificatore Energetico senza obbligo di corso per i Pianificatori Territoriali / 2014

L'Assemblea del Senato ha definitivamente approvato il DDL n. 1299 con Atto di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 recante interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia" confermando le nuove disposizioni in termini di requisiti per diventare certificatori energetici.


Tra i contenuti per quanto concerne i requisiti per diventare certificatori energetici, viene esteso il numero delle figure professionali che possono redigere l'APE senza obbligo di frequentare il corso di 80 ore. In particolare, all'attuale al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 75, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, comma 3, lettera a), le parole da: "LM-4" a: "LM-73" sono sostituite dalle seguenti: "LM-4, da LM-20 a LM-35, LM-48, LM-53, LM-69, LM-71, LM-73" e le parole da: "4/S" a: "77/S" sono sostituite dalle seguenti: "4/S, da 25/S a 38/S, 54/S, 61/S, 74/S, 77/S, 81/S"; [...]

In pratica, l'obbligo del corso è stato cancellato per i laureati in: ingegneria aerospaziale e astronautica, biomedica, dell'automazione, delle telecomunicazioni, elettronica, informatica e navale; pianificazione territoriale urbanistica e ambientale; scienze e tecnologie della chimica industriale. Mentre, tra i diplomi che permettono la redazione delle certificazioni energetiche senza corso, sono stati inseriti anche quelli in aeronautica, energia nucleare, metallurgia, navalmeccanica e metalmeccanica. Le nuove figure si aggiungono a quelle già previste dalla normativa

Sulla questione del mancato inserimento del laureato in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale era intervenuta da tempo ASSURB sia con uno specifico Dossier che con una segnalazione inviata al CESTEC SpA con nota prot. 027/2012 del 24 ottobre 2012 segnalando proprio l' "anomalia" e l'impossibilità di un laureato in pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale di accedere al sistema di accreditamento regionale pur avendo - nel caso in specie - superato un corso certificante.

ASSURB aveva inoltra già segnalato il problema anche per quanto riguardava la Regione Veneto, inviando un proprio contributo alla Regione Veneto (nota prot. 018/2012 del 07/06/2012)

Tale ultima modifica normativa determina un ulteriore riconoscimento del laureato in Pianificazione, territoriale, urbanistica e ambientale e della sua specificità di tecnico operante a 360° sulle tematiche territoriali ed ambientali.

DDL Destinazione Italia - Aumentano lauree e diplomi che non obbligano a frequentare i corsi che abilitano al ruolo di Certificatore energetico / 2014

Col DDL Destinazione Italia, che ha sostituito il Regolamento sui requisiti professionali dei certificatori energetici di edifici (DPR 75/2013), cambiano i requisiti per diventare Certificatori energetici. A cambiare non è solo la durata dei corsi formativi (passata da 64 a 80 ore) ma soprattutto l'aumento delle lauree e dei diplomi (art. 2 D.P.R. 75/2013) che consentono di accedere alla professione senza sostenere un corso di formazione aggiuntivo.


Ecco le nuove lauree

  • ingegneria informatica;
  • ingegneria navale; 
  • pianificazione territoriale urbanistica e ambientale;
  • scienze e tecnologie della chimica industriale;
  • ingegneria aerospaziale e astronautica;
  • ingegneria biomedica;
  • ingegneria dell’automazione;
  • ingegneria delle telecomunicazioni;
  • ingegneria elettronica;

Sulla questione del mancato inserimento del laureato in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale era intervenuta da tempo ASSURB sia con uno specifico Dossier che con una segnalazione inviata al CESTEC SpA con nota prot. 027/2012 del 24 ottobre 2012 segnalando proprio l' "anomalia" e l'impossibilità di un laureato in pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale di accedere al sistema di accreditamento regionale pur avendo - nel caso in specie - superato un corso certificante.

ASSURB aveva inoltra già segnalato il problema anche per quanto rigurada la Regione Veneto, inviando un proprio contributo alla Regione Veneto (nota prot. 018/2012 del 07/06/2012)
Tale ultima modifica normativa determina un ulteriore riconoscimento del laureato in Pianificazione, territoriale, urbanistica e ambientale e della sua specificità di tecnico operante a 360° sulle tematiche territoriali ed ambientali.

Competenze. Regione Friuli VG: la redazione di atti di pianificazione è attività riservata

La Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso il Servizio per gli Affari Istituzionali e il Sistema delle Autonomie Locali, ha pronunciato un interessante parere in merito alla competenza necessaria per la redazione di atti di pianificatione comunque denominati.

in particolare evidenzia il parere come, a seguito di entra in vigore del DPR 328/01 e della individuazione di un apposito settore - Pianificazione - nell'ordine degli Architetti, ridenominato Ordina Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, pare doversi ritenere che la redazione di strumenti urbanistici costituisca attività riservata a soggetti muniti di idoneo titolo di laurea e che abbiano superato l'esame di abilitazione professionale.

Leggi tutto

Professione. Le competenze in materia di stime

Aggiornata la sezione dedicata al profilo professionale relativamente alle competenze riconosciute in materia di Stima e relative perizie al Pianificatore Territoriale e Pianificatore Junior iscritti all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

Di seguito le fonti normative

Leggi tutto

Professione. Le competenze in materia di prevenzione incendi

Aggiornata la sezione dedicata al profilo professionale relativamente alle competenze riconosciute in materia di Prevenzione incendi al Pianificatore Territoriale e Pianificatore Junior iscritti all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

Con il D.M. 05.08.2011 (Ministero dell'Interno - Gazzetta Ufficiale n. 198 del 26.08.2011) sono state infatti dettate le procedure e i requisiti per l'autorizzazione e l'iscrizione dei professionisti negli Elenchi del Ministero dell'Interno di cui all'art. 16 del D.Lgs. 08.03.2006, n. 139, in materia di normativa antincendio. Secondo l'art. 3 del D.M. si possono iscriversi negli elenchi del Ministero dell'interno i professionisti iscritti negli albi professionali, di seguito denominati professionisti, degli ingegneri, degli architetti-pianificatori-paesaggisti e conservatori, [omissis] in possesso dei seguenti requisiti:

a) iscrizione all'albo professionale;

b) attestazione di frequenza con esito positivo del corso base di specializzazione di prevenzione incendi o in alternativa:

b1) essere professionisti appartenuti, per almeno un anno, ai ruoli dei direttivi e dirigenti, degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ed abbiano cessato di prestare servizio. Il requisito sarà comprovato dall'interessato all'Ordine o al Collegio professionale provinciale di appartenenza mediante attestazione rilasciata dal Ministero dell'interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, di seguito denominato Dipartimento;

b2) comprovare di aver seguito favorevolmente, durante il corso degli studi universitari, uno dei corsi d'insegnamento aventi per oggetto le materie previste dai corsi base di specializzazione in prevenzione incendi.