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L’esercizio della professione di Urbanista alias Pianificatore Territoriale, ancorché indubbiamente strategica per la gestione e lo sviluppo del territorio, ha incontrato numerose difficoltà, in quanto essa non ha avuto un chiaro ordinamento dalla sua nascita (1970-71 - primo Corso di Laurea in Urbanistica, a Venezia) fino al 2001 (D.P.R. 5 giugno 2001, n° 328, in cui è stata ricompresa all’interno della riforma dell’Ordine degli Architetti).
In questo lasso di tempo gli Urbanisti – Pianificatori hanno partecipato contributivamente alla Gestione Separata dell’INPS, per poi, una volta inquadrati all’interno dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, confluire all’interno dell’INARCASSA.
Questa situazione comporta un grave danno agli iscritti in tale situazione, vista l’attuale esorbitante ricongiunzione onerosa dei contributi previdenziali, che di fatto vanifica la possibilità di ottenere in alcuni casi limite non solo un equo trattamento pensionistico, ma anche di vanificare le contribuzioni versate, qualora esse non raggiungano i minimi temporali fissati.
Alla luce di queste premesse l'ASSURB ha inteso avviare una serie di attività al fine di verificare, ed auspicabilmente ottenere, la possibilità di risoluzione di questa "particolare" condizione.
Documenti:
Altre info:
Il CNU