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Sentenza del Tribunale di Padova - sezione di Este – n° 33/11. Progettare una lottizzazione: quali competenze?


 

 

 

 a cura di: ASSURB

 

 

La sentenza del Tribunale di Padova - sezione di Este – n° 33/11 depositata il 13/12/2011 - introduce una importante novità nel panorama delle professioni e delle attività ad essere riservate.

 

In base a tale sentenza le competenze per la redazione dei piani di lottizzazione deriva non già (e non solo) da riserva di legge ma dalle specifiche competenze professionali: in ultima analisi  per progettare una lottizzazione bisogna avere “competenze” (professionali, non di legge) urbanistiche.

 

 

 

Gli antefatti

 

L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e conservatori della provincia di Padova si era costituito parte civile chiedendo la condanna di un geometra per aver intrapreso la progettazione di un piano di lottizzazione residenziale.

Il presidente dell’Ordine degli APPC ritiene preclusi ai geometri interventi che hanno ad oggetto la pianificazione del territorio in quanto competenza riservata agli architetti sulla base delle normative che delimitano le rispettive competenze e dell’orientamento prevalente della giurisprudenza dei TAR e del Consiglio di Stato.

Il piano di Lottizzazione non rientrerebbe pertanto nelle competenze del geometra perché non possiederebbe quella visione d’insieme tale da risolvere problemi di carattere programmatorio che postulano valutazione non rientranti nella competenze professionale come definita dall’art. 16 del RD n° 274/1929.

 

 

Contenuti

 

Precisa la Sentenza che “era consentita ai geometri la redazione dei piani di lottizzazione di modesta entità nei casi in cui il piano di lottizzazione non preveda una vera e propria attività di pianificazione quale soluzione organica ai molteplici problemi urbanistici, quando dettagliatamente risolti dai piani regolatore generali, dal momento che le normative di riferimento, che disciplinano i limiti della competenza dei geometri, ossia il RD 11/2/1929 n° 274 , e le competenze degli ingegneri ed architetti, ossia il RD 23/10/1925 n° 2537 nulla prevedono in merito, e dovendo rilevarsi che da un lato gli artt. 51 e 52 RD 2537/1925 non contengono una espressa riserva a favore degli architetti e degli ingegneri per quanto riguarda la progettazione dei piani in questione, mentre dall’altro l’art. 16 del cit. RD 274/1929 attribuisce alla competenza dei geometri le operazioni topografiche di rilevamento, le misure e divisioni di aree urbane e di modeste costruzioni vicinali, le operazioni di tracciamento di strade poderali e quelle di minore importanza, dovendosi ritenersi consentita entro tali limiti di modestia e tenuità, agli appartamenti di tale categoria professionale la elaborazione dei piani di lottizzazione.

 

 

Continua la sentenza: “dall’esame delle nr. 13 tavole […] e dalla cubatura […] non vi è dubbio che l’intervento non possa essere qualificato come di modesta entità, implicando bensì molteplici soluzioni di problemi di urbanistica, […] Oltretutto, il richiamo nella relazione tecnica alla necessità di riprogettare la zona […] da parte del redattore evidenzia la sua piena coscienza e volontà della condotta

 

Riferimenti normativi

 

Nel panorama normativo italiano l’unico riferimento ad una riserva professionale riferita alla urbanistica ed alla pianificazione territoriale è il DPR 328/01 art. 16, confermando, tra l’altro quanto già precisato nella sentenza ovvero che nel RD 2537/1925 non vi è alcun riferimento ad una riserva di legge nei confronti di architetti e ingegneri.

 

Ai sensi dell’art 1 comma 2 del d.p.r. n. 328 del 2001 “le norme contenute nel presente regolamento non modificano l’ambito stabilito dalla normativa vigente in ordine alle attività attribuite o riservate, in via esclusiva o meno, a ciascuna professione”, così come in base all’art 3 della legge n. 112 del 1963, “l'elencazione di cui al presente articolo non limita l'esercizio di ogni altra attività professionale consentita ai geologi iscritti all'albo, né pregiudica quanto può formare oggetto dell'attività di altre categorie di professionisti, a norma di leggi e di regolamenti”, però in mancanza di qualsiasi altro riferimento normativo, si devono ritenere parametri dell’assetto normativo in vigore.


 

Conclusioni

 

In sintesi quindi sembrerebbe che i geometri (diplomati) non possono progettare le lottizzazioni poichè:


1) non sono esplicitamente citate tra le loro competenze (RD n° 274/1929);

2) non hanno competenze professionali specifiche in materia urbanistica (derivanti presumibilmente da curriculum studiorum);


mentre architetti ed ingegneri possono progettarle NON tanto perchè a loro riservate (come citato nella sentenza non si ravvisa da nessuna parte una loro riserva in tal senso) ma piuttosto perché avrebbero delle competenze "professionali" in materia urbanistica o comunque atte a risolvere problematiche complesse quali quelle implicate da un piano di lottizzazione (quindi derivanti da curriculum studiorum)

 

dal combinato disposto della sentenza citata e della normativa vigente in materia di professioni regolamentate,

 

premesso che:

  1. solo le normative possono attribuire competenze riservate (in tutto o in parte) ad una data professione;
  2. se una determinata attività professionale non risulta attribuita da nessuna norma a nessuna professione essa è da ritenersi libera ed esercitabile nel rispetto del Codice Civile, fatto salvo che per la soluzione dei problemi ad essa relativi non siano necessarie competenze “superiori”;
  3. se una attività professionale risulta elencata da una qualsiasi norma, ivi compreso il DPR 328/01, ed attribuita ad una specifica figura professionale e non ad altre, essa si deve intendere “riserva” di quella professione

 

le lottizzazioni le possono progettare:


1) ingegneri ed architetti ante DPR 328/01 perché hanno competenze professionali derivanti da curriculum studiorum;

2) urbanisti ante 328/01 perché hanno competenze professionali derivanti da curriculum studiorum (vd anche Sentenza n° 1087/1996);

3) pianificatori territoriali e pianificatori territoriali junior (?) – urbanisti post 328/01 perchè hanno competenze professionali da curriculum studiorum e perchè sono previste tra le competenze ad essi riservate dalla normativa vigente (DPR 328/01 art. 16 c. 2 lett. a la pianificazione della città, del paesaggio, del territorio e dell’ambiente)


 

Nel caso dei Pianificatori Territoriali è evidente come, in mancanza di altre fonti normative che attribuiscano in modo chiaro ed inequivocabile la materia della pianificazione territoriale e dell’urbanistica, l’unica fonte normativa vigente al momento in Italia che attribuisce la materia della pianificazione territoriale e urbanistica ad un specifica figura professionale è il DPR 328/01 art. 16 c. 2 lett. a).

 

 

 

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